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Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Agosto 2011 21:16

Mentre la guardia di finanza indaga sui giocatori che giocano live oltreconfine, la manovra del governo prevede l'apertura di 1000 concessioni per il gioco live.

Il testo dell’art. 24 comma 34.

“Con provvedimento adottato ai sensi del comma 12 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, sono disciplinati i tornei non a distanza di poker sportivo. Con il  medesimo provvedimento sono altresì determinati l’importo massimo della quota di partecipazione al torneo e l’ulteriore williamhill.com partecipazione al torneo una volta esaurita la predetta quota.  L’aliquota d’imposta unica dovuta dal concessionario per l’esercizio del gioco è stabilita in misura pari al 3 per cento della raccolta. Nel rispetto dei principi comunitari,  con provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, sono aggiudicati, tramite gara da bandire entro il 30 novembre 2011, concessioni novennali per l’esercizio del gioco del poker sportivo di cui al primo periodo, in numero non superiore a 1.000, previa effettuazione  di una o più procedure aperte a soggetti titolari di concessione per l’esercizio e la  raccolta, anche su rete fisica, di uno o più giochi di cui al comma 11 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88. I punti di esercizio sono aggiudicati, fino a loro esaurimento, ai soggetti che abbiano presentato le offerte risultanti economicamente più elevate, rispetto  ad  una  base  pari

ad euro 100.000 ed operano a seguito dell’avvenuto rilascio della licenza prevista dall’articolo 88 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.”

 

L’iter ora prevede l’approvazione della Presidenza della Repubblica dopo della quale la manovra comincerà il suo percorso parlamentare al Senato. Prevista per le 17 di oggi la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che potrebbe definire i tempi della prima lettura.

Il testo finale sulla manovra economica, che contiene disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, è stato inviato al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica. Il documento, composto da 39 articoli, disciplina all’art.24 (Norme in materia di gioco) comma 34, i tornei non a distanza di poker sportivo.

In base a quanto riportato nel testo entro il 30 novembre 2011 dovrà essere bandita la gara per le assegnazioni di concessioni novennali per l’esercizio del gioco del poker sportivo. Queste non dovranno superare le 1000 unità ed avranno una base d’asta di 100.000 euro. Si stabilisce, inoltre, al 3%  l’aliquota d’imposta unica dovuta dal concessionario per l’esercizio del gioco.

Continuano dunque i controlli ed i players, individuati attraverso la consultazione di fonti libere e dai conseguenti incroci informatici con le numerose banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, “verranno formalmente invitati a recarsi presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate ed i Comandi della Guardia di Finanza che, nell’ottica di un completo contraddittorio, offriranno ampia possibilità di provare di aver comunque adempiuto al proprio dovere contributivo, anche se in forme diverse”.

 

Pokeristi live e Fisco, niente bluff se il tavolo verde è oltreconfine, Sotto controllo le vincite all’estero dei giocatori italiani”, titola così il comunicato congiunto rilasciato dall’Agenzia delle entrate e dalle Fiamme gialle nella giornata del 18 luglio. In esso vengono dati i primi numeri di un’operazione appena iniziata e volta far luce su tutti i proventi percepiti dai poker players.

Era la metà dello scorso marzo quando alcuni giocatori italiani avvertivano la comunità del poker di aver ricevuto, da parte della Guardia di Finanza, un avviso per un’indagine fiscale sui redditi conseguiti in Italia o all’estero sulle vincite al gioco, accompagnata da un modulo da compilare indicando le vincite percepite tra il 2006 ed il 2009 e da presentare, successivamente, presso i relativi uffici in una data prestabilita.

Oggi, a quattro mesi di distanza, vengono dati i primi numeri ed, in base a quanto riportato nel testo, “risultano oltre 4mila i giocatori italiani fortunati al tavolo verde che hanno già raccolto proventi per oltre 97 milioni di dollari (pari a circa 73 milioni di euro, al cambio attuale) senza però dichiararli al Fisco”. L’attenzione è ovviamente rivolta alle vincite all’estero, essendo, quelle ottenute nei Casinò italiani già tassate. Escluse, secondo quanto riportato nel comunicato, almeno per il momento, le vincite conseguite online.

Alla base di questa operazione, denominata “all in”, vi è una “specifica disposizione del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR), la quale sancisce chiaramente che i proventi in questione, se connessi a prove di abilità, sono da considerarsi sempre come “redditi diversi”, ovunque prodotti (art. 67), per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta e senza riconoscimento di alcuna deduzione per le  eventuali spese sostenute (art. 69)”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Agosto 2011 21:36